Cos’è un termsheet?

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E’  il primo documento che viene scambiato tra le parti e contiene i principali termini dell’accordo che si perfezionerà al termine della due diligence (se investitore professionale) con il contratto definitivo (normalmente definito accordo d’investimento e patti parasociali).

A seconda dello stile di negoziazione dell’investitore, il term sheet (TS) può essere più o meno completo.

I principali punti che vengono contenuti, e che saranno singolarmente oggetto di approfondimento nei prossimi post, sono normalmente i seguenti:

  • definizioni varie
  • parti del contratto
  • anagrafica della soceità
  • numero di azioni/quote e rispettivi valori nominali
  • valutazione
  • ammontare dell’investimento ripartito in tranches
  • milestones
  • modalità di impiego delle risorse derivanti dall’aumento di capitale
  • materie riservate e diritti di veto
  • quorum deliberativi e poteri di nomina dei consiglieri e sindaci
  • informazioni finanziarie
  • garanzie e indennizzi
  • liquidation preference
  • anti-diluition
  • drag-along
  • tag-along
  • lock-up
  • stock-option
  • (earn-out)
  • non concorrenza
  • mandato a vendere
  • durata proposta
  • tempistiche generali
  • esclusiva
  • riservatezza
  • ripartizione delle spese (legali/notarili, fiscali, ecc)

Per quanto riguarda la normativa inglese, consiglio vivamente di consultare questa guida oltre che provare a guardare i term sheet standardizzati di seriesseed e seedsummit.

Come ho scritto precedentemente, secondo me la cosa migliore è negoziare quasi tutti i termini dell’accordo già nella prima fase. Questo approccio è utile in quanto permette anche di conoscere meglio la controparte nella fase negoziale e rende liberi da vincoli nel caso si volesse terminare la stessa prima di arrivare alla due diligence o al contratto.
Questo è un vantaggio soprattutto per l’imprenditore, che rischia di essere in una posizione di svantaggio nel momento in cui firma un accordo generico ma che preveda l’esclusiva e la confidenzialità.


Nel caso in cui si proceda con un documento più corposo e che contenga quasi tutte le clausole (10 pag. circa) che verranno poi dettagliate nei contratti, l’accezione più utilizzata per definirlo è Letter Of Intent (LOI).
L’accezione di Term sheet è invece normalmente utilizzata nel caso di documenti di 2 pagine dove sono sintetizzati solo i termini principali.

In ogni caso è un documento NON vincolante ad eccezione di alcune clausole: riservatezza, esclusività, ripartizione delle spese e foro competente. Per completezza sottolineo che comunque rimane disciplinato dalla “responsabilità precontrattuale” prevista civilisticamente.

Quindi stay tuned per i prossimi post sulle singole clausole e occhio a quello che firmate, che potrebbe ritorcersi contro di voi.

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